IL SISTEMA FINANZIARIO NARRATO DAI SUOI ARCHITETTI

By: 
Ibrahim A. Warde
Date Published: 
September, 1999
Publication: 
Le Monde diplomatique
Language: 

 

Ingozzateli, prima di dargli il colpo di grazia Nel 1994, quando il mercato dei prodotti derivati (strumenti finanziari tipo opzioni o "futures" il cui valore si basa su attivi in giacenza) ha subito le prime scosse, Frank Partnoy era stato appena assunto da Morgan Stanley, la prestigiosa banca di investimenti, intenzionata a recuperare il ritardo accumulato su questo mercato, tanto rischioso quanto lucroso.

Il racconto di questa esperienza vissuta in prima linea di un mondo misterioso getta una luce senza ombre su un sistema finora raramente descritto dai suoi architetti (1). L'autore spiega, in termini comprensibili anche da parte dei non specialisti, l'arte di fabbricare e di vendere dei prodotti derivati, in particolare i più esotici, che sono talmente complicati da diventare incomprensibili, "anche per coloro che li hanno creati". Questi prodotti ibridi "una delizia per chi li vende, un veleno per chi li compra" sono spesso un miscuglio giudizioso tra una piccola parte di "valori sicuri" (buoni del Tesoro Usa, per esempio) e una parte maggioritaria di prodotti ad altissimo rischio. La parte rappresentata dai valori sicuri, per quanto piccolissima, permette di rassicurare i clienti e di ottenere l'imprimatur delle agenzie di classificazione.

Una cortina di fumo è necessaria per mascherare il brutto tiro: le formule matematiche, il gergo, le sigle truffaldine e gli eufemismi più innovativi sono così utilizzati per mantenere la confusione. I fogli esplicativi, che dovrebbero appunto spiegare il prodotto e mettere in guardia sui rischi che si corrono, costituiscono esempi di opacità presentati con un'immagine di trasparenza. Annegando in un mondo di dettagli oscuri chi tenta di capire qualcosa, secondo l'autore obbediscono a due leggi: la prima è che tutta l'informazione presentata non è affidabile, la seconda è che i conflitti di interesse implicanti l'istituzione finanziaria sono numerosi.

Di conseguenza, per l'acquirente è molto alto il rischio di perdere tutto. Di qui la fretta dei venditori, dal momento in cui hanno "innescato la bomba a orologeria", di raccogliere le loro enormi commissioni prima che si produca l'inevitabile "esplosione". I clienti-tipo o sono degli "imbroglioni" che cercano di aggirare qualche legge per esempio le compagnie di assicurazione che schivano la normativa che impedisce loro di speculare, o le banche giapponesi che vogliono dissimulare le perdite o le "vedove e gli orfani" prede ideali, spinte da super-venditori a coltivare l'illusione di plusvalori fantastici.

In questi tempi di globalizzazione finanziaria, il libro, che descrive con una franchezza brutale la cultura regnante nelle alte sfere della finanza, permette di decifrare meglio i rapporti tra Wall Street e le piazze straniere. Vediamo per esempio le banche messicane "ingozzate da Morgan Stanley di prodotti estremamente dubbi, prima di ricevere il colpo di grazia". Scopriamo anche la docilità degli uomini politici al potere nei paradisi fiscali, sempre pronti a modificare la loro legislazione per autorizzare le impalcature concepite dai golden boys di Wall Street.

Il libro si conclude con la storia dell'itinerario di un golden boy dapprima divorato dall'ambizione ma che, nel mezzo di una promettente carriera, si interroga sulle proprie scelte professionali e sui suoi valori. Oggi è professore di diritto all'università di San Diego.

 

Riferimenti

(1) Frank Partnoy, Fiasco: The Inside Story of a Wall Street Trader, Penguin, New York, 1999, 283 pag., 13,95 dollari.

 

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