Realismo

By: 
Ibrahim A. Warde
Date Published: 
September, 2002
Publication: 
Le Monde diplomatique
Language: 

 

Una dozzina di anni fa, quando era di moda impegnarsi in discussionisull'irreversibile declino americano, Joseph Nye prediceva che questonon si sarebbe verificato: l'America sarebbe rimasta in una posizioneegemone perché grazie all'ideologia, alla cultura, alla tecnologia,avrebbe conservato il proprio potere di influenza nonostante i problemieconomici (1). Oggi Joseph Nye, di nuovo controcorrente, esalta laconcertazione e il multilateralismo in piena euforia unilateralista (2).

La nuova dottrina di difesa dell'amministrazione Bush è infatti fondatasul principio della «autodifesa preventiva decisa unilateralmente».

I falchi - in particolare il vicepresidente Richard Cheney, il segretarioalla difesa Donald Rumsfeld e la consigliera per la sicurezza nazionaleCondoleezza Rice - hanno una visione marziale dell'ordine mondiale.

Invocano la cosiddetta tradizione «realista» secondo cui le risorsemilitari costituiscono il principale indicatore della potenza.

In quest'ottica non è necessario prendere in considerazione il pareredegli alleati se il loro contributo militare è trascurabile. Se siimpone un «cambiamento di regime» in Iraq, poco importa che vi sioppongano i paesi arabi e gli alleati europei. E quando si trattadel protocollo di Kyoto, della Corte penale internazionale o dellaconvenzione di Ginevra, l'America è così sicura del suo buon dirittoche poco si preoccupa del diritto internazionale.

Joseph Nye, rinomato professore universitario, ha rivestito ruoliimportanti nel campo della difesa e degli affari esteri. La sua criticasi colloca sul piano pragmatico, di difesa degli interessi americaniattraverso un approccio multilaterale, che tenga conto degli interessie delle preoccupazioni della «comunità internazionale».

Né la potenza militare degli Stati uniti né i suoi ultimatum, farannopresa sulla crescita economica, sulla povertà, sull'ambiente o suiflussi finanziari o migratori.

 

Riferimenti

(1) Joseph S. Nye, Jr., Bound to Lead: The Changing Nature of AmericanPower, Basic Books, New York 1990.

(2) Il paradosso del potere americano. Perché l'unica superpotenzanon può più agire da sola? Einaudi, 2002.

 

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